Vera soddisfazione:
far nascere un sorriso con l'arte!
«Silvia
Lugli nasce a Novara sotto il segno del cancro, l'8
luglio 1968. E forse non me ne vogliano i lettori ma
i destini di certi Artisti, come la nostra, sono indissolubilmente
legati a tornafilo non tanto al segno zodiacale, ma
alla stagione in cui nascono. Potremmo dire che certe
esistenze, più di altre riescono poi a manifestare questi
legami –ambiente nativo/periodo dell’anno- nei loro
colori, nella loro arte. Ed è questa la vocazione-missione
dell’arte.
Già
dall'infanzia, -Lei stessa confessa- «come un semplice
gioco, scopro con entusiasmo il crescente interesse
per la rappresentazione grafica unendo fantasia, volontà
e voglia di capire l'arte in ogni sua forma». E scorrendo
fra le Sue gallerie, nel sito monografico molto gradevole,
ci si accorge della versatilità e della padronanza di
tecniche espressive da Lei adoperate.
Oltre
all’arte tradizionale -oli su tela, acquerelli,
pastelli, sanguigne e disegni al tratto- troviamo diversi
temi che abbracciano un “fantasy style”.
Novarese
di nascita, abituata alle nebbie di una provincia del
Piemonte padano contraddistinto di acque. L’ambiente,
i paesaggi e le caratteristiche brume sono forse alla
base della Sua stessa creazione; è il clima ed il territorio
che determinano lo sviluppo artistico della stessa nostra
Artista. Mi viene da pensare a quei luoghi: su ogni
confine provinciale acque, rogge, canneti ai margini
delle strade che paiono perdersi in un mare di risaie
chiuse dai monti a nord e da pioppeti, uccelli migratori,
colture sempre irrorate. Silvia a 22 anni si trasferisce
nell’incantevole cornice di Comacchio, la Camargue italiana,
dove tuttora risiede; qui riscopre tangibilmente «la
voglia di pittura che non mi ha mai abbandonata e con
il quadro "Il bacio" partecipo alla mostra
Internazionale
dell'Europ
Art Group vincendo il primo premio dedicato a Rino Boccaccini.
Da quella bellissima esperienza continua un susseguirsi
di opere realizzate non solo ad olio su tela ma anche
su vetro, legno, muro e stoffa».
Come
dicevo è la versatilità della nostra Pittrice
che determina una suggestione ed un interessante unicum.
Difficilmente, e con una tale signoria, possiamo notare
un tale vagabondare fra diversi stilemi: tutto ciò è
segno di maestria.
Interessante
è pure il Suo rapporto col web. Lei stessa afferma che
«oggi alcune di queste opere sono nel sito, che vuol
essere una specie di archivio nella memoria delle varie
tappe trascorse, la maggior parte di queste sono riproduzioni
di opere famose data la grande richiesta». La sua arte
determina un rapporto con l’alter in un rapporto
di confronto e di scambio.
Per
quanto concerne il rapporto con le Sue “riproduzioni”
-si intenda le virgolette stanno a significare una nostra
notazione positiva poiché le Opere di Silvia non
sono mai mere ri-produzioni- le esegue per fare
felici gli spettatori, per contentarli, per vederne
il sorriso, per accrescerne lo spirito, per appagarli.
Una scelta controtendenza rispetto un’arte elitaria
concettuale; tutto ciò è riprova di schiettezza e di
una grande umiltà.
La
nostra Artista intende vivere pienamente il rapporto
col pubblico: «niente è più bello nel vedere il sorriso
sul volto delle persone e la loro contentezza quando
vedono realizzato il quadro che tanto hanno desiderato».
Ma
è l’impatto di tenerezza che abbisogna di un confronto
con la Sua realtà, la Sua Pittura, la Sua Fantasia.
Una realtà tenera quella di Silvia Lugli fatta di cuccioli,
di gattini, di tenerezze in un mondo così brutale e
poco incline allo stupore delle piccole grandi cose.
Continua
così!
Ed è l’augurio che desideriamo lasciarTi».
Prof.
Alessio Varisco
Designer – magister artium
Art
Director Associazione Culturale Técne Art Studio
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