Perché "storie e controstorie della storia dell'arte e suoi
simboli"?
L’arte è intessuta di vicende: storiche,
visive, misteriche ed anche esoteriche nella sua accezione
più letterale del termine.
L’arte è: stupore, raccoglimento,
gioia, gesto e sentimento di pace,
coinvolgimento con sé e dissidio fra sé ed il
mondo, al contempo -e ad un tempo- abbraccio fra
l’Umanità ed il Creatore.
Insomma l’Arte è unica. Essa è un’espressione
meta-trascendente. Universale.
L’Arte non è: menzogna, ipocrisia, banalità,
tepidezza. Essa è: sbalorditiva, inquieta,
irrefrenabile, turbinante… insomma "arte".
L'Artista
-colui che catalizza l'idea liminale dell'approssimarsi dell'Eidos
che è la vera Arte- si fa demiurgo ascoltando un qualcosa
di trascendente l'umano. Ascoltando quella "voce"
se ne fa guida, forgia la materia di significati che la trascendono,
ci traccia la strada e ci aiuta ad avvicinarci al Divino.
Questo per me l'Artista.
Arte dicasi: “energia”!
ALESSIO VARISCO, magister artium
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